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Le novità previste per luglio potrebbero slittare: mancano i decreti per installare la scatola nera e l' etilometro di bordo La scatola nera, se fosse applicata al nostro complicatissimo sistema burocratico, registrerebbe una brusca frenata. Un testacoda che ora rischia di mandare fuori strada la tanto attesa riforma delle assicurazioni per le auto. Le novità, quelle che milioni di italiani aspettavano da quasi un anno, sarebbero dovute entrare in vigore il prossimo 10 luglio ma la legge si sta schiantando sui decreti attuativi. Uno scontro frontale, che costringerà le compagnie a congelare i tanto sbandierati sconti. Il pasticcio Sembra un dettaglio, ma i decreti attuativi della legge devono contenere tutti gli aspetti tecnici che consentiranno di rendere operativi i tre punti cardine della riforma: le ispezioni preventive sulle auto, la scatola nera e l' etilometro di bordo. Queste dovevano essere le novità principali per avere lo sconto, ma i due ministeri competenti - Infrastrutture e Sviluppo economico - potrebbero far slittare l' avvio della riforma. Il cambio di governo, sembra chiaro, ha inciso poco, ma di certo c' è che l' entusiasmo dell' ex ministro Carlo Calenda sia stato già spento dalle lentezze: «La legge ha l' obiettivo di stimolare la crescita e la produttività e consentire ai consumatori di avere accesso a beni e servizi a minor costo». Sarà vero, ma ancora non si sa da quando. Gli sconti La riforma «degli sconti obbligatori», così era stata ribattezzata, prevedeva (prevederà?) che le compagnie di assicurazione debbano praticare tariffe ridotte per tutti gli automobilisti virtuosi. Soprattutto per quelli che negli ultimi anni non hanno provocato un incidente. E a patto che sulle loro auto vengano installati alcuni dispositivi in grado di prevenire i comportamenti scorretti e di monitorare quello che accade durante gli incidenti. «Se i due ministeri interessati, e l' Ivass, riusciranno a pubblicare i decreti attuativi entro il 10 luglio, le compagnie si dovranno adeguare - spiega Umberto Guidoni, responsabile del Servizio auto di Ania, l' associazione delle imprese assicuratrici -. Altrimenti, il mercato continuerà a praticare le sue regole e anche gli sconti come avviene attualmente». La scatola nera Per il sistema di controllo e registrazione satellitare i problemi sembrano molto difficili da risolvere. Prima di tutto dal punto di vista tecnico, ma anche per una serie di questioni legali. «I decreti attuativi della legge dovranno indicare le caratteristiche tecniche dell' apparato - sottolinea Guidoni - I due aspetti principali da chiarire sono la portabilità dei dispositivi, che devono parlare un linguaggio comune attraverso la cosiddetta interoperabilità, che appunto è il secondo aspetto da chiarire. Poi c' è anche da sciogliere una questione sostanziale: dare effettività all' articolo della legge che attribuisce alla scatola nera valore di prova nei giudizi civili». L' etilometro Il sistem a si chiama «Alcolock» e in questo caso il primo problema è che in circolazione ce ne sono pochissimi. Per di più di due tipi diversi. Con questo marchingegno in auto, chi beve più del dovuto non potrà mettersi alla guida. Perché il sistema rileva subito la quantità di alcol e blocca il motore. «Lo strumento è costoso e in Italia ci sono meno di cento pezzi, utilizzati per una sperimentazione sui mezzi pesanti - sottolinea il dirigente dell' Ania - Sul mercato ci sono due tipi di Alcolock: uno costringe il guidatore a soffiare come accade durante i controlli della polizia e un altro è dotato di rilevatori all' interno dell' abitacolo. I decreti attuativi della legge dovranno spiegare quale delle due tipologie è necessario utilizzare per applicare gli sconti». Le ispezioni L' obiettivo è quello di verificare le condizioni delle auto prima che vengano firmate le polizze e questo consentirà alle assicurazioni anche di prevenire i finti incidenti o le intramontabili truffe. Ma anche su questo fronte, per consentire ai guidatori di ottenere gli sconti, ci sarà da aspettare i decreti attuativi della legge. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.


AL VOLANTE senza assicurazione. Nulla di più pericoloso soprattutto se chi è alla guida crede fermamente di essere coperto da una regolare polizza. Ma le brutte sorprese, si sa, sono dietro l' angolo. Un avvertimemento da ricordare soprattutto ora che una miriade di assicurazioni fasulle sta spuntando un po' da tutte le parti nel mondo di internet. In meno di quattro mesi sono già sette gli automobilisti fermati dalla polizia municipale di Prato e Montemurlo perché sprovvisti di assicurazione e che solo al momento della contestazione hanno capito che l' assicurazione sottoscritta in buona fede valeva quanto un foglio di carta straccia. L' ultimo caso è stato scoperto solo pochi giorni fa. Il meccanismo della truffa è pressoché identico in tutti i casi. E provoca una reazione costante: quando la polizia municipale contesta la mancanza della copertura assicurativa gli automobilisti cadono dalle nuvole e mostrano documenti che solo in seguito scopriranno essere senza alcun tipo di valore legale. Tutti insistono spiegando di aver stipulato una regolare polizza, salvo poi ricredersi di fronte alle contestazioni della Municipale e vedersi costretti a pagare anche una salata multa da 850 euro. ANCORA più preoccupante è il fatto che tutti, a quanto pare, possono cadere nella trappola del falso assicuratore. Di solito si tratta di persone italiane tra 40 e 50 anni d' età. Automobilisti che, almeno sulla carta, avrebbero tutte le chance per difendersi da eventuali bufale del web. Ma ormai i truffatori hanno affinato talmente bene la tecnica del raggiro che per cadere nella trappola basta un attimo. Difendersi resta comunque possibile seguendo alcuni regole base. Sette casi in meno di quattro mesi, scoperti dalle polizie municipali di Prato e Montemurlo, evidenziano un fenomeno da non sottovalutare. Anche perché si tratta di truffe emerse solo in seguito a controlli stradali. Questo significa che probabilmente gli automobilisti ignari di viaggiare senza una reale polizza sono molti di più di quelli scoperti. «Quello che preoccupa non è tanto la truffa in sé, quanto gli effetti che questa produce, mettendo in circolazione veicoli privi di copertura assicurativa. In caso di incidente stradale, poi, alla beffa si aggiunge il danneggiamento provocato a terzi per la difficoltà nell' ottenere il risarcimento dei danni subiti», spiega il comandante della polizia municipale di Montemurlo Gioni Biagioni. Le truffe on line stanno prendendo sempre più campo: basta dare un' occhiata al sito dell' Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (www.ivass.it) per capire la portata del fenomeno. L' anno del boom è il 2017 con decine di siti farlocchi segnalati. Dopo un periodo di tregua, ecco che ora si riaffaccia in maniera preoccupante il fenomeno delle assicurazioni false e dei conducenti beffati da sedicenti broker. «Si tratta di un fenomeno preoccupante. Sono diversi i pratesi rimasti vittime di truffa e che oltre al danno della falsa assicurazione hanno subito anche le conseguenze di non avere la copertura assicurativa. L' invito è quello di controllare bene e tenere la guardia alta», spiega il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli. Il meccanismo messo in campo dal falso assicuratore più o meno è sempre lo stesso. E un aspetto va sottolineato: tutte le vittime si erano rivolte ad assicurazioni on line che proponevano polizze temporanee apparentemente molto convenienti e da pagare tramite carte prepagate. I contatti tra truffatori e vittime di solito avvengono tramite chat o mail, anche quando il sito web fa riferimento ad uffici veri e propri coloocati nelle vicinanze. Una volta effettuato il pagamento il cliente si vede recapitare per mail il file del contratto e il certificato assicurativo ben rirpdotto. Ma falso. Silvia Bini.


La legge sulla concorrenza introduce una serie di novità legate all'assicurazione auto, fra cui sconti RC obbligatori per chi monta la scatola nera. di A breve montare una scatola nera sulla propria auto, disporre di un alcolock a bordo oppure consentire un'ispezione del veicolo permetterà di godere di forti sconti assicurativi. Queste sono alcune delle novità introdotte dalla legge sulla concorrenza appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. La norma specifica che gli sconti sono obbligatori ma l'entità sarà predeterminata e stabilita dall'IVASS. Così viene corretta l'attuale indicazione che vagamente parlava di "sconti significativi" e che nel tempo ha consentito alle assicurazioni di praticare ribassi solo nei confronti di alcune categorie di guidatori - per lo più residenti in zone ad alto rischio. Scatola nera L'Istituto per la Vigilanza delle Assicurazioni dovrà stabilire i criteri e l'adozione del regolamento dovrà avvenire entro 90 giorni. Sia il valore assoluto dello sconto che quello percentuale dovranno essere ben indicati nei preventivi e nei contratti. Insomma, entro la fine dell'anno i contratti assicurativi (RC auto) subiranno cambiamenti. Dopodiché sempre l'IVASS sarà incaricata di vigilare sul rispetto degli sconti. Sotto il punto di vista tecnico tutte le scatole nere disponibili sul mercato oppure già montate dalle case automobilistiche vanno bene a patto che rispettino i parametri indicati nel decreto inter dirigenziale Trasporti-Sviluppo economico n. 5/RD del 25 gennaio 2013. Permane invece qualche dubbio sui "meccanismi elettronici che impediscono l'avvio del motore qualora sia riscontrato nel guidatore un tasso alcolemico superiore ai limiti". La legge non prevede specifiche per i cosiddetti alcolock e in molti casi essendo privi di sistemi anti-frode potrebbero creare qualche problema alle assicurazioni. Infine bisogna ricordare che la scatola nera, con il nuovo articolo 145-bis, diventa elemento di prova nelle cause civili per il risarcimento del danno, a meno che non si dimostri un mancato funzionamento o manomissione. L'unica criticità riguarda la mancanza di decreti sulla interoperabilità e gestione dati delle scatole nere, ma dovrebbero essere in dirittura d'arrivo.


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